venerdì, febbraio 17, 2006

La Voce della Medicina

La Voce della Medicina

venerdì, giugno 24, 2005

Estate

Sognando giorni migliori e più freschi mi sono chiesto
che fare quest'estate?
voi baldi giovani (tm by dario) che fate?

stavo pensando a una scorribanda su nave sulle coste della normandia, ma poi mi sono ricordato che non sono Hroaldr e allora...

venerdì, aprile 15, 2005

a grande richiesta...

12 MODI DI SALVARE UNA PRINCIPESSA DA UN DRAGO SECONDO IL METAL

HEAVY METAL The protagonist arrives on a Harley Davidson, kills the dragon,drinks some beers and fucks the princess

GRIND METAL The protagonist arrives, screams something completelyundecipherable for about 2 minutes and then leaves...

POWER METAL The protagonist arrives riding a white unicorn, escapes from thedragon, saves the princess and they make love in an enchanted forest

THRASH METAL The protagonist arrives, fights the dragon, saves the princesandfucks her....... easy and quick

FOLK METAL The protagonist arrives with some friends playing accordions,violins, flutes and many more weird instruments, the dragon falls asleep(from all the dancing) protagonist leaves without the princess

VIKING METAL The protagonist arrives in a ship, kills the dragon with hismigthy axe, cooks and eats it, rapes the princess to death, steals the castleand burns the place before he leaves

DEATH METAL The protagonist arrives, kills the dragon, fucks the princess and kills her, then leaves

BLACK METAL The protagonist arrives at midnight, kills the dragon and impalesit in the front of the castle.....then sodomizes the princess, drinks herblood in a ritual before killing her.....then he impales the deflowered princess

GORE METAL The protagonist arrives, kills the dragon and spreads his guts inthe front of the castle, fucks the princess and kills her....then he fucksagain her dead body, slashes her belly open and eats her guts, fucks the carcass for the third time, burns the corpse and fucks it for the last time

DOOM METAL The protagonist arrives, sees the size of the dragon and thinksthat he never could beat him, gets depressed and commits suicide....the dragon eats his body and the princess as well

PROGRESSIVE METAL The protagonist arrives with a guitar and plays a solo for26 minutes, the dragon kills himself out of boredom, the protagonist arrivesto the princess' bedroom, plays another solo with all the techniques learnedin the last year of the conservatory... the princess escapes, and is nowlooking for the "HEAVY METAL" protagonist

GLAM METAL The protagonist arrives, the dragon laughs at the guy'sappearanceand lets him enter, he steals the princess' make-up and tries to paint thecastle in a beautiful pink color

mercoledì, marzo 30, 2005

Camp Silvio, deserto iracheno, 2 marzo.
Cara mamma, siamo in zona operativa. Ci hanno detto di non usare mai la parola guerra, locuzione antiquata e drammatizzante, ma piuttosto termini come intervento preventivo, motivi tecnici, obliterazione degli obiettivi. Anche noi soldati dobbiamo esprimere i nostri sentimenti in modo acconcio. Ad esempio non si dice “cagarsi addosso dalla paura” ma “elaborare lo stress in modo autoreferenziale”. Quindi sono il tuo Cosimo, e mi sto autoreferenziando perché ho paura che mi obliterino. Siamo in una tendopoli vicino agli americani, e si è creato un clima di sano cameratismo. Loro non ci chiamano più Macaroni, ma Chocolate boys, per l’abitudine del nostro premier di spalmarsi la pelata di Nutella quando va in televisione. Noi non li chiamiamo Gringos ma Findus, perché il presidente Bush si è fatto fare il lifting in crioterapia e per non fare squagliare tutto, se ci guardate bene, porta sempre al collo un filetto di salmone surgelato travestito da cravatta rosa.
Ieri è venuto il generale americano Mason e ci ha mostrato le prove delle armi segrete chimiche irachene. Una foto completamente nera, a riprova di quanto sono segrete. Poi ci ha spiegato che i missili iracheni hanno una gittata troppo lunga, mentre come è noto i missili di tutto il mondo hanno gittata comunale o tutt’al più provinciale. Ci ha fatto vedere addirittura un missile iracheno con la marmitta truccata.
Poi ha detto che c’è nel mondo un paese governato da un tiranno padrone di tutto e mentitore, che non vuole essere indagato né giudicato, è iscritto a un’organizzazione segreta di incappucciati che ha perseguito piani eversivi, consegna alle televisioni videocassette piene di minacce e per finire ha fabbriche d’armi ovunque, anzi le esporta in tutto il mondo, perciò l’Usa lo attaccherà. Gli abbiamo puntato contro i fucili e non li abbiamo abbassati finché non ci ha giurato che non parlava dell’Italia.

4 marzo
Oggi dovevamo avere due gradite visite. Il presidente Berlusconi e Sharon Stone. Ma non sono potuti venire. Invece di Berlusconi è venuto il ministro Martino e invece della Stone Maria De Filippi. Martino era bellissimo, con un cappello texano tricolore e gli sci da fondo. Credeva che l’Iraq fosse come l’Afghanistan. Ha ribadito che l’Italia non è in guerra, ma siamo qui solo per supportare in joint venture logistica l’intervento americano. Comunque ha detto di vigilare poiché il pericolo di un attentato è altissimo, si stanno saldando insieme il terrorismo islamico i pacifisti le brigate rosse i Nas i disobbedienti, gli arbitri, i vescovi e la cassazione.
Se colpiranno subito sarà grave ma se non colpiranno sarà anche peggio perché allora gli attentati li farà la Cia e quella va giù pesante. Infine il nostro colonnello ha gridato: volete camminare nel deserto per cinquanta chilometri o vedere Maria De Filippi che balla? Aveva appena finito di dirlo che eravamo tutti e trecento schierati in assetto di marcia. Il colonnello non sapeva se essere contento o meno. Dormiamo in simpatiche camerette col letto a Castelli. No, hai letto bene mamma, non a castello, a Castelli, i padani occupano la branda sotto, i meridionali dormono per terra. Il lettino sopra è occupato da un cartello: la branda va rifatta in nome del popolo.

7 marzo
Stamattina abbiamo eseguito un’esercitazione anti guerra chimica. Abbiamo fatto colazione con cappuccino liofilizzato e hamburger surgelati americani. Il cinquanta per cento non ce l’ha fatta ed è a letto che autoreferenzia. E’ venuto a trovarci Tony Blair. Che stile, che eleganza! Sembrava Little Tony passato per Oxford. Con lui c’era Gasparri. Che stile, che vivacità! Ha bofonchiato qualcosa per un minuto e poi è rimasto bloccato nella sua solita espressione: a bocca aperta e col labbro pendulo. Un po’ alla volta gli si stava riempiendo la bocca di sabbia e allora gli abbiamo messo una maschera antigas. Pensandoci bene, non ha cambiato faccia per niente.
Siamo eccitati perché ci hanno detto che in settimana dovrebbe finalmente arrivare Sharon Stone, se no Valeria Marini, se no la Moratti. E poi una buona notizia: a quelli del Grande Fratello li avvertiranno se scoppia la guerra, mentre a noi non diranno cosa succede nella casa del Grande Fratello: una bella rottura di marroni risparmiata.

8 marzo
Ci siamo scambiati le mimose. Da alcuni indizi l’attacco sembra imminente. Il colonnello Mason continua a portarci prove delle armi segrete di Saddam, ad esempio ci ha fatto vedere che i cannoni iracheni hanno la canna vuota, cosa ci nascondono dentro? Nel pomeriggio abbiamo visto anche gli ispettori Onu. Hanno tutti un berretto da Sherlock Holmes, la pipa e un metal detector. Gli americani gli hanno detto di scavare tutto in tondo nella sabbia, perché sotto poteva esserci un bunker segreto. Solo alla fine hanno detto che era uno scherzo, volevano solo che qualcuno gli costruisse una bella pista per le biglie, e si son messi a giocare con grande risate. Ho capito che gli americani sono dei gran burloni e che la vita dell’ispettore Onu deve essere durissima.
Alla sera, abbiamo visto il film “Il ponte sul fiume Lambro”, una versione padana del Ponte sul fiume Kwai con gli albanesi al posto dei giapponesi e Lunardi che fa il colonnello costruttore al posto di David Niven. Il film dura sei minuti, poi naturalmente il ponte crolla. Dopo il rancio il colonnello, democraticamente ci ha prestato il telefonino satellitare e ha detto: adesso ognuno mandi un essemesse alla sua ragazza. Il soldato Micillo, detto Miccichè per la sua intelligenza ha detto: potrei usare altre tre lettere invece di esse emme esse? Il colonnello ha detto che consulterà il regolamento.

12 marzo
Stamattina è venuto a trovarci D’Alema. Per mostrare che era per la guerra ma non troppo indossava una giacca da paracadutista, bermuda a fiori, e un preservativo sulla baionetta. Ha detto che dobbiamo essere tecnicamente pronti all’azione pacificatrice e ha cominciato a tracciare strani segni sulla lavagna. Per me erano i piani per un attacco a terra, per un mio amico era lo schema della nazionale di Trapattoni. Poi si è scoperto che era la linea politica dei Diesse sulla guerra.
Con lui c’era Vissani che ha preparato un rancio speciale. Tortino di sabbia al tartufo e poisson en boite avec julienne de haricots, ovverossia tonno in scatola e fagioli. Tutta la nuit abbiamo scoreggiato en pleine air chiedendoci pardon. La mattina D’Alema è risalito sulla sua barca (ci aveva messo sotto le rotelle) e ha detto che lui non dice bugie come Silvio Nutella: entro due giorni farà venire la Ferilli se no la Parietti se no Pecoraro Scanio.
Nel pomeriggio abbiamo fatto l’esercitazione insieme agli americani. Loro sparavano e noi andavamo a controllare se avevano colpito il bersaglio. Quando eravamo vicino al bersaglio loro continuavano a sparare e gli inglesi venivano a controllare se ci avevano colpito, e così via. Era un tourbillon molto vivace. La notte però ho dormito male.

14 marzo
Finalmente è arrivato il presidente Berlusconi in elicottero. Era incazzato perché per tutto il viaggio è stato seguito da un branco di fenicotteri che lo fischiava. E’ sceso con un agile balzo e per trovarlo nella duna hanno dovuto usare i cani da valanga. Silvio era in tuta mimetica, e sulla faccia aveva un fard speciale mimetico a chiazze studiato dal Pentagono e dalla Revlon. Purtroppo si era messo in testa troppa Nutella e i cammelli sono impazziti e hanno cominciato a leccarlo.
E’ salito sul palco e ha detto che lui non è solo il presidente operaio il presidente picciotto, il presidente terremotato, ma anche il presidente soldato. Ha detto che non ha fatto il militare perché le caserme sono un covo di bolscevichi, ma che sa usare un’arma. Ha fatto mettere dieci bottiglie una vicina all’altra a cento metri e ha imbracciato il fucile. Tutte le volte che sparava le bottiglia rimanevano intere e non succedeva niente. Ci hanno spiegato che sparava tra una bottiglia e l’altra, capito che mira? Alla sera abbiamo fatto Ustica two, un’esercitazione radar insieme agli americani. Loro simulavano di attaccare con degli aerei e noi simulavamo di rubare i tracciati. Devo dire che li abbiamo surclassati.

23 marzo
E’ stata una serata indimenticabile. E’ arrivato Colin Powell, un negrone che sembra il commercialista di Tyson e ci ha mostrato nuove prove delle armi irachene. Una ricevuta fiscale della ditta tedesco-americana che ha venduto a Saddam il gas con cui ha sterminato i curdi. Le foto dei missili che gli hanno venduto i nostri alleati russi, e i sistemi di puntamento italiani e francesi. Poi ci ha insegnato a torturare i prigionieri senza lasciare segni e ha cantato “Caravan petrol”. Che simpatico!
Quando se ne è andato ci siamo torturati per un po’ ma ci stavamo annoiando. Per fortuna, a mezzanotte ci hanno detto che avevano montato il palco per lo show. Dovevano esserci le veline ballerine, invece c’erano due velone ballerone con uno spinnaker per slip. Poi Schifani e Vito che volevano fare i fratelli De Rege, ma la scenetta non è mai iniziata, indovinate perché. Alla fine, c’era il balletto di Maria De Filippi e Pecoraro Scanio, ma fortunatamente si è alzata una tempesta di sabbia. Dio è con noi.

25 marzo
Siamo andati a letto agitati, perché siamo in job alert, mi sa che domattina attacchiamo. La prova certa è questa: si sente un gran puzza di salmone rancido, quindi Bush e la sua cravatta rosa sono arrivati. Inoltre in Iraq ci sono settecentomila soldati e rimpatriarli tutti costerebbe troppo. Ci hanno distribuito l’equipaggiamento antichimico, una maschera antigas e una cartina di Milano. Il colonnello Mason ci ha detto che i primi a andare all’attacco, per motivi tecnici, saremo noi italiani, ma di non preoccuparci perché ci coprono loro con gli aerei, basta seguire l’ombra.
Guardo le stelle irachene, così simili alle nostre, e penso: ma insomma, con la new economy e le promesse del nano nutellato, e la tecnologia, e l’impero del Bene come mai tutto quello che si annuncia nel nostro futuro è una guerra dopo l’altra? Possono due petrolieri megalomani spaccare in due il mondo solo perché nessuno li lascia soli nella loro paranoia? Ma poi mi sono consolato: mamma: pensa a quelle guerre scomode, nelle trincee col fango, le scarpe sfondate e invece siamo qui con gli alleati Usa cento volte più forti dei nemici, un bell’equipaggiamento e mezzi modernissimi, pagati dai cittadini. Morire in una guerra così è da disfattisti, anzi, come dicono gli americani, è proprio out. Vero, mamma?

28 marzo
Cara signora madre di Cosimo.
Questa non è una lettera preconfezionata, ma personale per lei. Sono lieto di informarla che suo figlio Cosimo è tecnicamente morto nella prima operazione di prevenzione, obliterato da fuoco amico. La cordiale ferita gli ha causato un’amichevole emorragia che lo ha cameratescamente dissanguato accompagnandolo a braccetto nel paradiso degli eroi. Ma non sia triste. Per consolarla di questo spiacevole inconveniente ho almeno tre belle notizie.
Essendo suo figlio Cosimo il primo caduto italiano in zona, ha vinto il premio del Presidente del Consiglio consistente in una licenza premio di due settimane da trascorrere in una delle sue ville in Sardegna. In quanto a lei, mamma di Cosimo, sarà ospite d’onore a ben tre talk show in una settimana. La prego di comprarsi i vestiti adatti. Sappiamo inoltre che suo figlio Cosimo era di sinistra. E inoltre meridionale e licenziato da poco. Si immagina che vita avrebbe fatto nel nostro paese? Meglio così.
Con simpatia, il presidente del consiglio, generale Sylvio Nutella Berlusconi.

PS. Non si sogni di protestare. Solo il popolo mi può giudicare, e lei è una sola.

di Stefano Benni

martedì, marzo 22, 2005

Papparapapapaaaaaa ...Polemiche!

Ci sono momenti magici nella vita di un blog che rimangono impressi nella storia, momenti speciali che non si scordano più, un po' come il primo amore....
è quindi con orgoglio che vi porgo "La Prima Polemica!"....
Su su non vi commuovete così... lo so è un momento magico....

Scusate sono ancora gonfio da ieri sera....

Ridendo e scherzando siamo crettati io e il saggio Malachia... Che dire?
Il combattimento a casa di Mitryll (?) era al di sopra del nostro livello di potere come abbiamo avuto modo di capire. Personalmente l'avevo sottovalutato , non pensavo che Antonino fosse di 6 generazione .
Sicuramente è stato uno scontro particolare visto che fra tutti abbiamo agito male e con un pizzico di sculo a testa!
Io credo che un po' ce la siamo cercata la mazzata, sebbene abbia fatto bene a prendere al balzo l'occasione , Malachia è stato un po' impulsivo nella sua aggressività.
D'altra parte neanche io pensavo che ci fosse una sesta generazione nello sgabuzzino , non era sicuramente prevedibile...
Non penso però che sia stato fuori dal mondo questo combattimento, ci siamo presentati a accusare dei congiuranti nella casa di uno di questi e questi ci hanno sdrenato , mi pare che non ci siano grosse trame per ucciderci da parte di Anto. A me piace sapere che se si fa una cazzata tale si cretta, il fatto che con me in particolare si verifichi spesso mi conferma di essere una fava :)
Su fatto che gli indizzi fossero pochi e che non si capisca mai un cazzo prima del gran finale un po' è vero , questa è forse la parte più difficile dell'esser master.
Dare un po' di indizzi e far capire nè troppo nè troppo poco ai PG è veramente complicato, era complicato in D&d che già eran quai tutti combattimenti... in vampire poi...
Mi scoccia un po' esser crepato, intanto perchè mi sento un demente a non riuscire a tenere un personaggio tanto a lungo da farlo maturare un po' e poi perchè tra la fine di questa campagna e chissà cosa poi non credo che fino a settembre troverò modo di giocare...
Ok basta sproloqui... Hasta

venerdì, marzo 18, 2005

benvenuti.....

un salve a tutti quelli che approderanno in questa cosa folle che ho ideato non sapendo come meglio spendere il mio tempo..
un modo per scrivere tante cagate dato che non ne diciamo abbastanza...
un saluto a tutti voi...
crotali e non...

lunedì, marzo 14, 2005

prova

pippo vuole morire e ingerisce grandi quantità di medicinali...
topolino quando trova il corpo in fin di vita decide che è inutile farlo soffrire e fa a pezzi il suo sadavere con un'accetta..prende i pezzi e li dà in pasto a pluto
fine..